Un nuovo Vescovo per la Chiesa di Napoli

04/07/2014 - "Non dimentico di essere stato uno di voi". Con questa parole don Gennaro Acampa ha salutato la sua comunità e ha ringraziato Papa Francesco per la nomina a Vescovo Ausiliare per la Arcidiocesi di Napoli.

Il Santo Padre Francesco ha infatti nominato Vescovo Ausiliare di Napoli don Gennaro Acampa, del clero della medesima arcidiocesi, Vicario episcopale per il Clero e la Formazione e Preposito Curato della Collegiata Parrocchia di San Giovanni Maggiore in Napoli, assegnandogli la sede titolare vescovile di Tortiboli.

Il Rev.do Gennaro Acampa è nato a Napoli, il 27 maggio 1945. Entrato nel Seminario arcivescovile di Napoli, nel 1968 ha conseguito la Licenza in Sacra Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Sezione Capodimonte.

È stato ordinato sacerdote dal Card. Corrado Ursi il 29 giugno 1968 per l’arcidiocesi di Napoli, dove è incardinato.

Dopo l’ordinazione sacerdotale ha ricoperto i seguenti incarichi: Assistente corale della Cattedrale

di Napoli (1968-1969); Vicario cooperatore della Parrocchia S. Maria Ognibene ai Sette Dolori (1969-1970); Insegnante di Religione nelle Scuole Medie Statali (1969-1974); Parroco del Sacro Cuore di Gesù in S. Maria Ognibene (1970-1974); Padre spirituale del Seminario Minore “Paolo VI” (1988-1994); Padre spirituale degli aspiranti diaconi permanenti (2010-2012).

È stato più volte Decano del I Decanato dell’Arcidiocesi di Napoli e Membro del Consiglio presbiterale diocesano.

Attualmente è Preposito curato della Collegiata Parrocchia di San Giovanni Maggiore in Napoli (dal 1974) e Vicario episcopale per il clero e la formazione (dal 2012).

 

Il discorso di ringraziamento pronunciato dopo l’annuncio della nomina episcopale da Mons. Gennaro Acampa

In questo momento, come potete immaginare, provo un senso di grande confusione, non avendo mai pensato di concludere il mio lungo ministero sacerdotale da Vescovo.

Tutto questo, in verità, fino ad alcuni mesi orsono, fino a quando non sono circolate voci, sempre più insistenti, di una mia possibile designazione.

Il mio grande sgomento nasce dalla consapevolezza dei miei tanti limiti: io davvero mi sento piccolo ed inadeguato ad un tale compito.

Mi conforta, però, il pensiero che il Signore nella Storia della Salvezza ha scelto costantemente persone piccole ed inadeguate per le sue grandi opere!

Oggi, fra tanti sacerdoti più bravi e più preparati di me, ha scelto me, che – lo dico in coscienza – non mi sono per niente adoperato per tale designazione con appoggi umani. Evidentemente devo leggere questa nomina in una dimensione di fede ed accogliere con gioia la volontà di Dio, sperando che la grazia dell’ordinazione episcopale ed il mio intensificato impegno colmino le mie deficienze.

Frattanto ho il dovere di porgere alcuni ringraziamenti.

Ringrazio innanzitutto il Signore, che con questa nuova chiamata mi offre un’altra possibilità per migliorare e per tendere davvero alla santità.

Ringrazio il Santo Padre, Papa Francesco, che ha avuto fiducia in me, notando forse delle qualità, che io non riesco a vedere lucidamente.

Ringrazio il Cardinale Arcivescovo, che mi ha proposto e che si è adoperato perché la designazione andasse a buon fine. A Sua Eminenza assicuro la mia piena, leale, scrupolosa ed intelligente collaborazione.

Anche a Mons. Lucio Lemmo prometto sincera collaborazione; certamente don Lucio dovrà, all’inizio, avere un po’ di pazienza con me, che sono inesperto in cose di Curia, ma cercherò di fare un corso accelerato, recuperando gli anni perduti!

A voi, carissimi confratelli ed amici laici, chiedo comprensione ed affetto. Sono convinto che ogni persona dà il meglio di se stessa se si sente accolta e stimata: a voi chiedo umilmente di darmi un credito di fiducia e di affetto.

Pur diventando Vescovo e cercando di svolgere con scrupolo i miei nuovi compiti, non posso dimenticare di essere stato uno di voi e di aver svolto per ben 44 lunghi anni il ministero di parroco!

Come è facile immaginare, mi porto addosso tutto l’odore delle pecore, che certamente non intendo rinnegare con l’Ordinazione Episcopale, ma che costituirà il mio più prezioso bagaglio per rendere, con la guida del Cardinale Arcivescovo, più bella e santa la nostra Chiesa di Napoli.

http://www.chiesadinapoli.it/chiesa_di_napoli___home_page/infodiocesi/00036683_Non_dimentico_di_essere_stato_uno_di_voi.html

http://www.chiesacattolica.it/chiesa_cattolica_italiana/news_e_mediacenter/00058179_Napoli__nomina_di_Ausiliare.html


di Achille Campanile
redazione@viverenapoli.it






Questo è un articolo pubblicato il 04-07-2014 alle 19:21 sul giornale del 05 luglio 2014 - 801 letture

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