"Un popolo in cammino", il movimento promosso dai parroci del centro storico di Napoli, invita la cittadinanza ad una assemblea pubblica alla Sanità

12/02/2016 - Dopo la grande partecipazione alla marcia del 5 dicembre scorso, appuntamento sabato 13 febbraio alle ore 14 alla Chiesa di San Severo fuori le mura, Rione Sanità

Napoli è pronta al cambiamento, le istituzioni lo sono? Basta commuoversi, adesso bisogna muoversi!

Abbiamo pianto al funerale di Maikol Giuseppe Russo. Abbiamo pianto ascoltando la sua storia e il dolore dei suoi amici, della sua famiglia.
Lacrime simili a quelle che abbiamo versato per Genny Cesarano, per Luigi Galletta e per tutte vittime innocenti della camorra.
Abbiamo pianto anche per la storia di Giovanni Catena, vivo per miracolo e che da oltre due mesi si porta in corpo una pallottola che forse non potrà mai essere estratta. Colpito “per errore” come si dice in questi casi, come se ci fosse un modo, invece, di essere colpiti “nel giusto”.
Ci siamo commossi anche per la storia del piccolo Bimbi, un ragazzino di origini romene che Maikol Giuseppe Russo aveva deciso di accudire e che aveva intenzione di adottare. Una settimana fa, Bimbi apriva la fiaccolata di Forcella e aveva il volto rigato da un fiume di lacrime, e noi trattenevamo a stento le nostre.
Abbiamo pianto e ci siamo commossi, ma questo non basta più. Non è con le lacrime che si sconfiggono le camorre: adesso è necessario tramutare la commozione in impegno. In idee, proposte, azioni per riuscire a ridare speranza, futuro, prospettiva alla nostra terra e ai nostri quartieri.
Le camorre vanno affrontate e sconfitte sul piano economico e sociale: attraverso il lavoro, attraverso la scuola, dando certezze e alternative a chi vive nella nostra città e sottraendo le fasce più deboli al ricatto della povertà, che spesso diventa il ricatto delle camorre.
È per questo che ci vediamo sabato 13 febbraio, dalle 13:30 alle 18:30, al Rione Sanità (chiesa di San Severo fuori le mura), per discutere insieme le proposte e le richieste per il Governo e gli enti locali. Vogliamo riscrivere il futuro della città, un futuro di lavoro e di giustizia sociale, libero dalle camorre.
Questo futuro lo vogliamo scrivere tutte e tutti insieme: perciò invitiamo cittadine e cittadini, associazioni, reti, movimenti, sindacati, intellettuali, artisti, a partecipare all’assemblea del 13 febbraio, a prendere la parola e a scrivere insieme come immaginiamo il futuro della città.
La discussione sarà articolata in 3 laboratori tematici: 1. lavoro 2. scuola e diritto allo studio 3. sicurezza e politiche sociali
per iscriversi ai laboratori:
https://docs.google.com/forms/d/1u80KbOi4myXaCUeSrNEQ8m5cv2WylA0AuNJKQ4ff7_I/viewform
per i documenti di lavoro
https://drive.google.com/folderview?id=0B90BMqH7eJNpWjdTMFJWaEVpczA&usp=sharing

#UnPopoloinCammino

https://www.facebook.com/events/522795977896506/


di Achille Campanile
redazione@viverenapoli.it






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-02-2016 alle 15:56 sul giornale del 13 febbraio 2016 - 476 letture

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