Myanmar: violenze contro i Rohingya, 6.700 morti in un mese

14/12/2017 - Sono almeno 6.700 i Rohingya, tra cui 730 bambini al di sotto dei 5 anni, le vittime della strage del gruppo etnico, tra agosto e settembre in Myanmar. A denunciarlo Medici Senza Frontiere.

Secondo le stime di Msf, sui 9 mila decessi accertati, nel 71.7% dei casi la causa del decesso è legata direttamente alla violenza. In un solo mese 6.700 Rohingya hanno perso la vita colpiti da armi da fuoco (69% dei casi negli adulti; 59% nei bambini), bruciati vivi nelle loro case (9% negli adulti; 15% nei bambini), per violenti percosse (5% negli adulti; 7% nei bambini) e a causa dell’esplosione di mine (2% nei bambini).

Il bilancio delle autorità birmane dello stesso periodo è invece di 400 persone morte. La maggior parte delle vittime è stata uccisa perché indicate come terrorista. Da agosto, al riacutizzarsi delle violenze contro il gruppo nello Stato di Rakhine, da parte dell'esercito birmano e di alcune milizie locali, oltre 645.000 persone sono fuggite in Bangladesh, secondo quanto riferite da Msf.


di Sara Santini
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Questo è un articolo pubblicato il 14-12-2017 alle 15:37 sul giornale del 15 dicembre 2017 - 748 letture

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