Una storia napoletana: viaggio postale-filatelico tra realtà e fantasia

3' di lettura 31/03/2024 - Raccontare la storia di una famiglia è un esercizio di memoria non solo personale ma anche collettivo. Perché la vita di tutti noi si interseca in quella di chi ci circonda e trascende tra fatti veri che hanno fatto la storia della nostra Nazione.

Il percorso tutto napoletano che ha affrontato Giuseppe De Carli, giornalista filatelico, socio dell’Unione Stampa Filatelica Italiana e collaboratore del nostro network “Vivere” per le redazioni diffuse in tutta Italia, parte dal 1871 proprio da Napoli. Pubblicata sul numero di marzo 2024 de “L’Arte del Francobollo”, “Una storia napoletana” è un racconto di fantasia che ripercorre anno dopo anno l’epopea della famiglia De Rosa, che di generazione in generazione vive gli accadimenti della città dal punto di vista non solo storico ma anche postale. Infatti, si parte dall’Esposizione Internazionale Marittima di Napoli del 1871 quando un giovanissimo Giustino viene assunto alle Regie Poste e darà vita ad una “dinastia postale” giungendo fino ai giorni nostri.

Un racconto nel quale si “respira” l’aria partenopea, tra difficoltà e successi personali, tra sacrifici e la gioia di poter raccontare, attraverso il mondo postale e dei francobolli, la storia di una città unica al mondo. Non mancano gli episodi legati alla guerra ed al progresso post-bellico che ha visto Napoli sempre protagonista, tra eventi culturali e sportivi come la vittoria degli scudetti nel calcio. Nella parte finale l’accenno all’epoca covid viene stemperato con la filosofia tutta partenopea che ricorda come dal buio appare sempre la luce fatta di “mille culure”. Il francobollo della rinascita dopo la pandemia è l’espressione di questo risorgere collettivo mentre Matteo, l’ultimo erede della famiglia De Rosa, varca per la prima volta gli uffici di Poste Italiane, seguendo le orme dell’avo Giustino.

Volevo raccontare quanto i francobolli ed il mondo postale fanno parte della nostra storia identitaria afferma De Carlied ambientarlo in una città iconica come Napoli mi è sembrato più coinvolgente. Ancora oggi, nonostante il francobollo non rappresenti più in maniera preponderante lo strumento utile per la comunicazione scritta, esso ricopre ancora un ruolo di diffusione della cultura e della nostra storia. Soprattutto per chi, e parlo delle nuove generazioni ormai digital, non conosce il mondo della filatelia e la ricchezza intrinseca. E così è nata l’idea di un racconto breve che esaltasse il lavoro dei “postali” con l’evoluzione dalle Regie Poste fino a Poste Italiane, attraverso questa fantasiosa famiglia De Rosa. Un racconto che mi ha appassionato e mi ha permesso, attraverso un lavoro di ricerca, di scoprire anche interessanti aneddoti di storia postale dove Napoli è sempre stata protagonista”.

Napoli come forse non è mai stata raccontata rappresenta in “Una storia napoletana” una chiave di lettura originale, dal gusto un po’ retrò, ma anche con aspetti emozionali che si colgono solo ad un’attenta lettura. Conservarne il ricordo serve per leggere il presente di una città in piena evoluzione, il cui riscatto parte da lontano e proietta in un futuro che De Carli racchiude nel finale del suo racconto “… un mondo che i francobolli sanno raccontare come sfuggenti lembi di carta colorata volteggianti nel cielo azzurro del Golfo di Napoli


   

Redazione





Questo è un editoriale pubblicato il 31-03-2024 alle 12:13 sul giornale del 02 aprile 2024 - 188 letture

In questo articolo si parla di cultura, editoriale, Giuseppe De Carli L'arte del Francobollo

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